Raspberry Pi necessita per funzionare di un sistema operativo. Se siamo interessati ad usare Raspbian (consigliato) sono disponibili diverse strade:
- NOOBS, un installer che permette di installare e configurare facilmente Raspbian.
- NOOBS lite, un installer che permette di scaricare, installare e configurare facilmente Raspbian ed anche altri sistemi operativi. Richiede la connessione ad internet
- Immagine di Raspibian con interfaccia grafica.
- Immagine di Raspbian Lite, ideale per SD di piccole dimensioni e quella preferibile se non siete interessati all’interfaccia grafica, comunque installabile in un secondo momento (sconsigliato)
Tutti i file necessari sono disponibili sul sito ufficiale: https://www.raspberrypi.org/downloads. come anche le indicazioni dettagliate, che si consiglia di leggere.
Sul sito ufficiale trovate anche le immagini per sistemi operativi dedicati alla realizzazione di mediacenter (OpenELEC, OSMC) oppure sistemi stravaganti, come RISC OS oppure Windows 10 IoT core (quest’ultimo solo se avete Raspberry Pi 2 o 3).
Un consiglio: utilizzate una (micro) SD veloce adesso costano poco e potete prendere su Amazon a 14 euro una sd da 64gb samsung..
Installazione
Installare con NOOBS
Questo meccanismo è pensato per rendere semplice l’installazione di Raspbian; ha il difetto di essere piuttosto lento. Occorre disporre di una scheda (micro) SD di almeno 4 GB e del relativo lettore per PC, di un monitor HDMI, di una tastiera e un mouse USB. Per l’aggiornamento e l’accesso remoto potrebbe servire una connessione ethernet. Qui la descrizione estesa: https://www.raspberrypi.org/help/noobs-setup. (nota 1)
La procedura è la seguente:
- Scaricare NOOBS (oppure NOOBS lite) ed estrarre tutti i file
- Utilizzando una qualunque PC, formattare la scheda SD come FAT32
- Copiare tutti i file contenuti nel file NOOBS_xx.zip sulla scheda SD. Sono circa 20 tra file e directory, circa 1 GB di dati.
- Smontare la scheda SD ed inserirla nel Raspberry Pi
- Collegare al Raspberry Pi monitor, tastiera e mouse, cavo di rete
- Dopo l’accensione basta seguire le indicazioni. Il tempo richiesto varia tra 20 e 40 minuti, in relazione alla velocità della scheda SD.
- Dopo il riavvio, parte immediatamente l’interfaccia grafica
- La configurazione può essere effettuata come di seguito mostrato.
Installare direttamente l’immagine
Rispetto al precedente metodo, questa procedura è più rapida, sia come tempo richiesto che come quantità di operazioni da fare manualmente. Personalmente è la strada che preferisco.
Questa strada è percorribile anche per chi non dispone di monitor/tastiera/mouse, o non vuole staccarli dal PC principale: è infatti possibile l’installazione “alla cieca”, collegandosi immediatamente dopo il primo boot attraverso SSH. Qui alcuni consigli.
Infine, questa procedura è indispensabile per chi dispone di una SD di soli 2 GB. In questo caso è necessario scegliere la versione Lite (cioè senza interfaccia grafica)
Qui sotto il procedimento semplificato. Per la descrizione estesa il riferimento è al sito ufficiale: https://www.raspberrypi.org/documentation/installation/installing-images/README.md
- Scaricare l’immagine di debian, in versione con GUI (Pixel) oppure Lite ed estrarre l’unico file .img contenuto nel file compresso
- Inserire la SD in un lettore collegato ad un PC.
- [Se avete installato una distribuzione Linux decente con Gnome] Fate doppio click sul file .img, selezionare la scheda SD e premere invio. Per questa operazione occorre conoscere la password di root oppure essere membri del gruppo sudo. Il tempo impiegato è di 2-3 minuti (per la versione Lite), in funzione della velocità della SD. ( nota 2)
- [Se avete installato una generica distribuzione Linux] Questa procedura dovrebbe funzionare senza troppe modifiche anche con MAC OS (non testato).
- Individuare il nome della scheda SD inserita, qualcosa del tipo /dev/mmcblk0, per esempio con uno dei tre comandi iostat oppure df oppure ls:
vv@vv-15rse:~$ df -h
[…]
/dev/mmcblk0p5 30M 398K 28M 2% /media/vv/SETTINGS
/dev/mmcblk0p7 6,0G 3,3G 2,5G 58% /media/vv/root
vv@vv-15rse:~$ iostat
Linux 3.16.0-4-amd64 (vv-15rse) 05/01/2016 _x86_64_ (8 CPU)
[…]
sda 21,50 349,45 348,96 1648760 1646437
mmcblk0 0,82 3,00 301,91 14174 1424430
vv@vv-15rse:~$ ls -l /dev/mm*
brw-rw—- 1 root disk 179, 0 gen 5 08:31 /dev/mmcblk0
brw-rw—- 1 root disk 179, 1 gen 5 08:31 /dev/mmcblk0p1
[…]
Attenzione al fatto che serve il nome del dispositivo, non della partizione: in pratica occorre togliere la parte finale del nome (nell’esempio: /dev/mmcblk0, non /dev/mmcblk0p1) - Come utente root, copiare l’immagine sulla SD, operazione che richiede 2-3 minuti per la versione Lite, qualcosa più del doppio per quella con GUI. ( nota 2):
root@vv-15rse:~# dd bs=4M if=2016-05-27-raspbian-jessie-lite.img of=/dev/mmcblk0
root@vv-15rse:~# sync
- [Se avete installato Windows in una qualunque versione] Per Windows è necessario scaricare ed installare software aggiuntivo, come descritto sul sito ufficiale (non testato).
- Se volete attivare il server ssh al boot, occorre creare nella partizione /boot della SD un file vuoto e senza estensione di nome ssh:
vv@vv-inspiron:/media/vv/boot$ touch /media/YOUR_MOUNT_DIR/boot/ssh
Qui i dettagli. - Se volete attivare la scheda WiFi (ovviamente se presente…) fin dal primo boot, occorre creare, sempre nella partizione boot della SD, il file con la password:
vv@vv-inspiron:/media/vv/boot$ nano /media/YOUR_MOUNT_DIR/boot/wpa_supplicant.conf
country=IT
ctrl_interface=DIR=/var/run/wpa_supplicant GROUP=netdev
update_config=1
network={
ssid=”VostroSSID”
scan_ssid=1
psk=”VostraPassword”
key_mgmt=WPA-PSK
} - Se siete interessati a qualche altra modifica, potete montare la partizione root della SD e modificare i file relativi
- Inserite la scheda SD nel Raspberry Pi. Al boot il sistema è già disponibile.
Configurazione
L’unico utente presente dopo l’installazione è pi, con password raspberry. Per chi ama linux classico: non è utilizzabile l’utente root e occorre usare sudo (oppure impostare la password di root).
Prima configurazione
La configurazione di Raspberry può essere fatta con gli ordinari strumenti Linux, ma è particolarmente comodo l’uso dello strumento Raspberry Pi Configuration, disponibile sia con interfaccia grafica (GUI) che testuale (CLI):
- All’interno della GUI: Menu → Preferenze → Raspberry Pi Configuration
- Dall’interfaccia testuale:
pi@rpi-vv:~ $ sudo raspi-config
Tra le opzioni che è bene impostare fin da subito, cercandole tra le molte disponibili anche nella sezione Advanced (nota 3):
- Scegliere un hostname significativo, utile per individuare facilmente il proprio Raspberry Pi in una rete di grandi dimensioni
- Scegliere una password non banale
- (se avete usato l’installazione tramite immagine) Espandere il file-system per poter utilizzare tutta la scheda SD. Nelle versioni recenti, questa operazione è fatta automaticamente al primo boot
- (opzionale) Scegliere la lingua preferita, per esempio it_IT.UTF-8 UTF-8 nella sezione Locales
- (opzionale) Impostare il boot senza interfaccia grafica. Se si desidera attivare la GUI è sempre possibile digitare, se installata:
pi@rpi-vv:~ $ sudo startx - (opzionale) Disattivare il login automatico
- (opzionale) Creare altri utenti
- (opzionale) Attivare il server SSH (se già non lo è)
- (opzionale) Attivare le interfacce I2C, SPI, 1-Wire
- (opzionale) Disattivare la console seriale
- (opzionale) Diminuire al minimo la memoria assegnata alla GPU, cosa particolarmente furba se si userà il Raspberry Pi senza monitor collegato (head-less)
Dopo le modifiche serve un reboot:
pi@raspberrypi:~ $ sudo reboot
Tutte le operazioni sono effettuabili anche in remoto, utilizzando un normale PC ed un client SSH. Questo permette di usare una macchina veloce e non sacrificare un monitor all’uso esclusivo del Raspberry Pi. Qui alcuni consigli.
Aggiornamento
Come qualunque sistema operativo, anche Raspbian deve essere regolarmente aggiornato (nota 4). Consiglio di utilizzare gli strumenti testuali (anche se sono disponibili quelli grafici):
pi@rpi-vv:~ $ sudo aptitude update
pi@rpi-vv:~ $ sudo aptitude safe-upgrade
Se la vostra rete si collega ad internet tramite un server proxy, è necessario creare un file contenente una sola riga:
pi@rpi-vv:~ $ sudo nano /etc/apt/apt.conf.d/30proxy
Acquire::http::Proxy “http://YOURPROXY.YOURDOMAIN:3128“;
Alcuni pacchetti da installare e configurazioni manuali
Per prevenire alcuni noiosi messaggi all’avvio di applicazioni grafiche da remoto (Gtk-Message: Failed to load module “canberra-gtk-module”) è possibile installare la relativa libreria:
pi@raspberrypi:~ $ sudo aptitude install libcanberra-gtk-module
Se volete usare una connessione WiFi, dopo aver inserito l’eventuale chiavetta USB, occorre configurare la password:
sudo nano /etc/wpa_supplicant/wpa_supplicant.conf
country=IT
ctrl_interface=DIR=/var/run/wpa_supplicant GROUP=netdev
update_config=1
network={
ssid=”VostroSSID”
psk=”VostraPassword”
}
Se la vostra rete utilizza un proxy server per l’accesso a internet, usando NOOBS è necessario non collegare il cavo di rete durante l’installazione, pena in blocco non recuperabile della procedura
Questa operazione è distruttiva per tutto il contenuti della SD. E se sbagliate ad indicare il device, rischiate di cancellare il vostro intero disco fisso